
Credere nella medicina che vive per l'uomo
Non credo nella medicina specialistica, per come disseziona corpo
ed individuo, credo nella medicina che vive per l'uomo, nella consapevolezza
del limite e nel potenziamento delle risorse esistenti. Credo in una figura
di medico che non può non essere anche politica e sociale, se vuol prendersi
cura della gente che gli si affida nella sua interezza. Consapevole dei
rischi che oggi un mondo basato sul Dio Denaro comporta anche nel campo
sanitario, studio e lavoro molto sulla medicina delle Evidenze e sulla
Farmacovigilanza. Da luglio 2005 faccio parte della associazione culturale
“la Città di Pulcinella”. L’associazione nasce dal “bisogno” di un gruppo di
amici di contrastare un modello di società dominato da logiche
economicistiche, imposte come ineluttabili ed ineludibili, per le quali, le
leggi economiche, pensate come strumento di sviluppo per l’uomo, divengono
tavole della legge di un Dio, il Profitto, a cui sacrificare l’uomo stesso
ed il suo habitat; dall’insofferenza verso l’arrogante interpretazione del
processo di globalizzazione, inteso non come integrazione di culture, ma
quale strumento di potere, di omogeneizzazione delle coscienze, funzionale
non ad una crescita dell’uomo, ma allo sviluppo del Mercato;dal rifiuto
dell’asservimento e della manipolazione della scienza e della tecnologia al
potere economico.
Nasce dalla convinzione che i valori di riferimento, per affermarsi anche in questa società, possono essere altri: il rispetto, l’integrazione, la solidarietà, la giustizia, l’amicizia, l’amore.
Nasce dalla volontà di utilizzare le conoscenze, “i saperi” di tutti, nutriti dalle solide radici umanistiche di una cultura millenaria, per realizzare progetti che possano dimostrare con l’ esempio che quanto detto è possibile. Parlare di “Sviluppo Compatibile” non vuol dire rinunciare alle conquiste della “Modernità”, ma piegarle agli interessi delle Persone e dell’ambiente in cui vivono, e non al profitto dei pochi: “Sviluppo Compatibile”, quindi, con un “Futuro di Vita”. All’interno della Città, abbiamo anche un “Quartiere Sanità”. Analogamente parlare di “Sanità Compatibile” non vuol dire rinunciare alle conquiste della “Medicina”, ma affrancarle dalle logiche di Mercato, integrarle con altre scienze, di pari dignità, quali quelle umanistiche, in grado di caratterizzare un popolo al di la del solo “abitus clinico”, per rispondere ai bisogni complessi di una complessa idea di salute: “Salute Compatibile”, quindi, con un “Futuro di Vita Dignitosa”.
Per fare questo, però, bisogna contrastare i falsi miti dell’onnipotenza della scienza, della tecnologia, dell’implacabilità delle leggi economiche, dell’ egoismo, e recuperare i valori sopiti, ma non scomparsi della nostra cultura millenaria; bisogna trovare un giusto equilibrio tra nuovo e antico, tra corpo e anima, tra i diritti del singolo e quelli della comunità. E’ a questo obiettivo che lavoro. Nell’ambito del Cochrane, la sezione Napoli ha istituito l’”Officina Napoli Cochrane”, che ha tra i suoi obiettivi quello di realizzare una “informazione leale” alla gente, nell’ambito dei problemi sanitari, informazione leale che vuol dire fornire alle persone informazioni corrette, anche se spesso piene di dubbi e d incertezze, affinché possano operare scelte di salute adeguate ai loro bisogni.
Nella mia vita, professionale e personale ho sempre perseguito un valore fondamentale, che è quello dell’onestà. Cerco di lavorare in maniera onesta e di dare agli altri quanto di più onesto sia possibile.
Patrizia Iaccarino, medico